Fiori di Bach

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CHI ERA EDWARD BACH

La cosa che mi ha più entusiasmato quando ho cominciato a studiare i rimedi floreali di Bach, è stato conoscere il pensiero di questo medico.

Mi sono trovata davanti un grande Uomo che, attraverso le  ricerche, le  osservazioni, lo spirito d’attenzione verso chi soffre, è riuscito a dare qualcosa di prezioso a tutti noi.

Se osserviamo la sua vita, è una vita apparentemente semplice, ma volta a scoprire quello che sta al di là di una comune interpretazione degli avvenimenti.

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Bach nasce in Galles nel 1886,  si laurea in medicina a Londra e, lavorando, si accorge che la nostra medicina allopatica cura il sintomo e non l’origine della malattia. Nota che ogni malato reagisce in maniera emotivamente diversa di fronte al problema.

Non si allontana certo dalla medicina, infatti si specializza in omeopatia e mette a punto sette nosodi omeopatici, cioè rimedi omeopatici, che si usano ancora oggi. Diventa anche batteriologo e patologo e studia vaccini per la flora intestinale.

Nel 1917, mentre si trova in ospedale e sta lavorando per i soldati feriti, ha una grave emoraggia, viene subito operato per un brutto cancro, secondo il parere dei colleghi, gli restano tre mesi di vita.

Appena ristabilito, torna al lavoro e dopo circa sei mesi, mentre passeggiava in un parco di Londra, incontra un amico che gli dice: “Ma Bach, tu non dovevi già esser morto?” E’ allora che Bach concretizza l’idea: un grande interesse, una grande passione, ti aiuta a vivere.

Questa intuizione è straordinariamente vera.

Da qui la vita per Bach cambia completamente. Sente sempre più vivo il desiderio di trovare un metodo basato sulla persona e non sul sintomo.

Nel 1930 decide di chiudere il suo ambulatorio e di ritornare in Galles insieme alla sua preziosa assistente di radiologia Nora Weeks.

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Girando nelle campagne della sua terra, cerca dei rimedi che lavorino sullo stato emozionale delle persone.

Sono piante spontanee che, attraverso l’immersione in acqua, possono trasmettere virtù terapeutiche.

Propone il suo metodo ai propri pazienti e, felice per i risultati, lo insegna anche ai non medici, perché voleva venisse conosciuto a più persone possibili.

Un anno dopo la conclusione della sua ricerca, il 27 Novembre del 1936, a più di 19 anni di distanza dalla previsione dei suoi colleghi, Edward Bach muore.

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La sua missione era conclusa, ma il suo straordinario metodo rimane ed è un dono per tutti noi.

Non so se sono riuscita a trasmettervi un po’ del mio amore riconoscente per questo straordinario Uomo, se così non è abbiate la bontà di scusarmi, a volte parole scritte non arrivano in modo efficace, ma vi garantisco che sono veramente grata alla Natura e al Cuore che ci hanno donato questo tesoro.

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Edward Bach racconta

fiore e libro

Ho cercato di raccontare in poche parole la vita di Bach, ora ho scelto di raccontarvi una sua “favola”.

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