Un incontro

CIMG2659

Eccoli qua alcuni dei ragazzi del Tappeto di Iqbal.

Chi sono? Perché li conosco?

La mia famiglia, come alcuni di voi sanno, è vittima innocente di mafia: la mafia, i fenomeni mafiosi, ci sono anche al Nord e sono sempre più gravi, sempre più mascherati, sempre più pericolosi.

Nel mio cammino per rielaborare la morte di mia nipote e di mio fratello, ho incontrato una persona straordinaria: Giovanni Savino che ha cominciato ad occuparsi dei ragazzi di strada di Barra.

Barra è un quartiere di Napoli. Uno di quei quartieri che hanno perso identità, che non hanno nulla da offrire, che sono dimenticati, che si trovano immersi in una realtà camorristica che strappa i valori, che ruba i cuori dei ragazzi.

E’ più semplice spacciare, o avvertire che sta arrivando la polizia oppure girare con una pistola in tasca, piuttosto che andare a scuola e cercare un lavoro che non c’è.

Giovanni e i suoi ragazzi, che vengono dalla strada, si occupano di 250 bambini. Li aiutano a studiare, li fanno partecipare ad attività musicali e teatrali, li strappano dalle brutture e donano loro  la bellezza.

Ecco cos’è il tappeto di Iqbal: porta bellezza dove non c’è legge, dove non c’è morale, dove la morte arriva inesorabile anche quando sei molto giovane.

I ragazzi, il loro vicepresidente, Marco Riccio, ieri sera hanno rilasciato un’intervista a Monica Zornetta, una giornalista e una persona di gran valore, che conosce bene certe realtà.

Era commossa  e felice di aver conosciuto questi ragazzi veramente straordinari, che sopravvivono grazie ai loro spettacoli: le istituzioni non esistono. I politici non esistono: troppi di loro sono occupati a riempirsi le tasche o a creare clientele!

Non riesco a passarvi la gioia e l’emozione che ho provato ieri.

Averli con me e, con gli amici che mi hanno aiutato ad allestire la cena, è una di quelle esperienze che danno luce alla vita.

Mi rivolgo a tutti voi.

Se vogliamo fare qualcosa di importante per noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti è indispensabile che diamo una mano a chi veramente vuole cambiare una realtà. Perchè non aiutare i ragazzi del tappeto di Iqbal?

Se lo volete fare, documentatevi: wwwiltappetodiiqbal, questo è il loro sito e potete vedere anche interviste su youtube.

Facciamo per chi è lontano, facciamo per chi non possiamo vedere, perchè non dare a chi è più vicino a noi e per chi possiamo vedere?

Grazie infinite per avermi letto, grazie infinite per ciò che fate.

Grazie di cuore

Questa voce è stata pubblicata in blog. Contrassegna il permalink.